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Ultimo Agg.: 15 Feb 2018 alle 17:05

Campionati studenteschi di nuoto

Il 7 febbraio si sono svolti i campionati studenteschi di nuoto, fase finale, nell'impianto natatorio di Rovereto. La nostra scuola si è ottimamente comportata raggiungendo i seguenti risultati:

Nella categoria cadetti 50 stile libero, Federico Banal ha ottenuto il terzo piazzamento.

Nella categoria ragazze 50 dorso, Valentina Brugna ha ottenuto il primo piazzamento.

Nella categoria ragazze 50 rana, Rachele Forti ha ottenuto il primo piazzamento.

nella categria cadette 50 rana, Sara Litterini ha ottenuto il terzo piazzamento.

Un plauso va a tutti i componenti che hanno partecipato alla fase finale dei campionati di nuoto...bravi!!

Giorno del ricordo 10 gennaio 2018

Il "Giorno del ricordo" è una solennità civile nazionale italiana, celebrata il 10 febbraio di ogni anno. Istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, essa vuole conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli Italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale».
Al "Giorno del ricordo" è associato il rilascio di una medaglia commemorativa destinata ai parenti delle persone soppresse e infoibate in Istria, a Fiume, in Dalmazia e nelle province dell'attuale confine orientale dall'8 settembre 1943 al 10 febbraio 1947.
La data prescelta è il giorno in cui, nel1947, fu firmato il trattato di pace che assegnava l'Istria e la maggior parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia.

Percorso formativo "Genitori sereni, adolescenti sicuri"

GENITORI SERENI, ADOLESCENTI SICURI è un percorso in tre incontri che mette a tema i cambiamenti in cui ragazzi, genitori e famiglie si trovano coinvolti all’approssimarsi dell’adolescenza.
E’ un tempo in cui spesso i genitori non riconoscono più i loro figli, faticano a gestire gli immancabili conflitti della quotidianità, pensano al futuro con preoccupazione e a volte ansia…
Con questo percorso vogliamo offrire – a mamme e papà di ragazze e ragazzi dagli 11 anni - un’opportunità di riflessione, confronto e condivisione, nella convinzione che il non rimanere da soli ad affrontare le fasi critiche della vita sia una grande risorsa, e anche un regalo che possiamo fare a noi stessi.
Il percorso è gratuito, e prevede l'iscrizione (email: info@puntofamiglie.it; tel: 0461-391383).
E' rivolto in primo luogo a genitori interessati a vivere, conclusa la fase formativa, un'esperienza di confronto in gruppo, le cui modalità verranno decise insieme ai partecipanti.
I tre incontri formativi si svolgeranno lunedì 19 febbraio, 5 e 19 marzo alle 20.30 presso la sede di Punto Famiglie.

Punto Famiglie – ascolto e promozione
Associazione A.M.A. auto mutuo aiuto
Via Taramelli 17 38122 Trento
0461-391383
info@puntofamiglie.it
www.puntofamiglie.it

  pdf locandina

"SE QUESTO è UN UOMO"

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

I bambini della 3A di Aldeno hanno provato a "raccontare" con le loro parole il testo della poesia e ad interpretare il significato delle parole. Ecco che cosa hanno scritto.

"Voi che vivete sicuri nella vostra casa accogliente e che tornando a casa trovate sia la vostra famiglia che la cena pronta in tavola, chiedetevi se un uomo possa vivere in queste condizioni, costretto a lavorare nel fango senza un attimo di tregua, faticare per un pessimo cibo o morire per una risposta sbagliata.
Chiedetevi se una donna possa vivere in queste condizioni, rasata e senza essere chiamata per nome, talmente stanca da non riuscire a ricordare la sua vita precedente, con uno sguardo vuoto e la pancia senza calore come una rana in inverno.
Pensate che tutte queste "sofferenze" sono realmente accadute. Vi lascio queste testimonianze e tenetele nei vostri cuori, sia stando in casa che passeggiando per strada, andando a dormire o svegliandovi al mattino. Tramandatele ai vostri figli, altrimenti vi auguro che la vostra casa venga distrutta, che la malattia vi colpisca, che i vostri figli vi girino le spalle.

27 Gennaio giornata della memoria

“È anzi mia opinione che il male non possa mai essere radicale, ma solo estremo; e che non possegga né una profondità, né una dimensione demoniaca. Può ricoprire il mondo intero e devastarlo, precisamente perché si diffonde come un fungo sulla sua superficie. È una sfida al pensiero, come ho scritto, perché il pensiero vuole andare in fondo, tenta di andare alle radici delle cose, e nel momento che s’interessa al male viene frustrato, perché non c’è nulla. Questa è la banalità. Solo il bene ha profondità, e può essere radicale.”
Hannah Arendt (1905-1975)

In occasione della Giornata della Memoria 2018, settantatre anni dopo l’apertura dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz il 27 gennaio 1945, ci vogliamo fermare per ricordare, ascoltare e vedere ciò che è stato l’orrore della Shoah, l’annientamento sistematizzato di un popolo ma anche di chiunque – avversario o minoranza – si oppose alla mortifera ideologia e tirannia nazifascista.

Anche noi vogliamo combattere con forza e con gli strumenti che ci appartengono di più – la riflessione, lo studio, l’ascolto, la creatività e il confronto democratico – ogni tentativo di far prevalere, anche oggi come allora, logiche di violenza, razzismo ed esclusione nella nostra società.

LA SHOAH letta ai BAMBINI

Scriveva Primo Levi nel celeberrimo “Se questo è un uomo”:

[]
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Di seguito si trovano alcuni libri adatti ai bambini, da leggere insieme ai loro genitori o a scuola con ai loro insegnanti

STORIA DI VERA, di Gabriele Clima, casa editrice San Paolo. Dai 5 anni. È il racconto di una bambina deportata con la mamma e la sorellina. Quest’ultima si ammala gravemente per il freddo e, dopo la sua morte, Vera inizia a sognare ogni notte di donare un pezzettino del suo grande cuore a quegli uomini che ne sono privi… e un giorno, al risveglio, i nazisti non ci sono più.

LA BAMBINA DEL TRENO, di Lorenza Farina, Edizioni Paoline. Da 8 anni in su. A bordo di un treno di deportati, una bimba incrocia lo sguardo di un bambino che dal ciglio della strada guarda incuriosito i treni sfrecciare. I due si salutano con la mano e il racconto della storia passa a quest’ultimo, che chiede a sua madre il perché di quel viaggio. Due bambini, due madri, due punti di vista.

IL SOGNO DI LILLI, di Vaifra Pesaro e Sara Magnoli, Paolo Acco Editore. A partire dai 5 anni. Parte da una storia vera, quella di Vaifra, che ha vissuto la sua infanzia nel periodo delle leggi razziali aspettando il suo papà che “lavora lontano”, ma che in realtà è stato deportato ad Auschwitz.

IL VOLO DI SARA, di Lorenza Farina con illustrazioni di Sonia Possentini, edizioni Fatatrac. Da 6 anni. Il volo di Sara è un libro che con delicatezza e sensibilità entra nelle pieghe più dolorose della Shoah. Racconta il passaggio di una bambina in un campo di concentramento, fino all’inevitabile fine della sua vita.
A narrare la vicenda è un pettirosso. L’uccellino vede Sara arrivare spaurita, la vede costretta a separarsi dalla madre, patire gli stenti e infine essere messa in fila per l’ultimo cammino (quest’ultimo evento viene più evocato che descritto direttamente).
Il pettirosso commosso e pietoso si lega alla bambina, cerca di alleviarne il destino portandole briciole, avanzi di cibo e soprattutto conforto e speranza. Diventa poi, insieme agli altri uccelli che compaiono alla fine del libro, il simbolo delle tante piccole vite spezzate, che lasciano la terra con la levità di un volo.

Anche ne L’ALBERO DI ANNE c’è un testimone narrante esterno, questa volta appartenente al mondo vegetale: l’ippocastano che Anna Frank vedeva dalla finestra del suo rifugio, e che Anne ha descritto nel suo diario, conferma silenziosa della vita che si perpetuava libera, fuori dalla costrizione del rifugio.

«Io, l’ippocastano del giardino al numero 263 di Prinsengracht, ho regalato a una ragazza di tredici anni, prigioniera come un uccello in gabbia, un po’ di speranza e di bellezza.
A lei, che nel suo nascondiglio sognava di sentire sul viso l’aria gelata, il calore del sole e il morso del vento, con le mie metamorfosi ho regalato lo spettacolo delle stagioni».

Al racconto degli eventi così come li vede l’albero (la città che si trasforma per le leggi razziali, la famiglia Frank che arriva fuggendo nella pioggia, l’arresto) si alternano alcuni brani del Diario, in cui Anna osserva l’albero, sogna libertà e natura, spera nella pace.
Oggi l’ippocastano non c’è più, morto per malattia: l’albero stesso descrive la sua fine e spera che un nuovo albero, nato dall’innesto di un suo ramo, lo possa degnamente sostituire, tenendo vivo il ricordo di Anne.

UN CUORE DA LEONE, di Lia Levi, edizioni Battello a Vapore. Da 7 anni. Racconta la storia di un bimbo che dimostra ancora più coraggio dell’animale di cui porta il nome, quando fuggirà dai tedeschi e rifiuterà di darsi per vinto, lanciando un messaggio di speranza per un mondo migliore e dimostrando che la paura, insieme, si può affrontare e superare.

ROSA BIANCA, di Christophe Gallaz, edizioni La Margherita. A partire da 8 anni. 20 tavole con brevi didascalie che raccontano la storia di Rosa Bianca, una bimba tedesca che, un giorno, scopre per caso in aperta campagna un campo di concentramento. La bimba decide di aiutare i bambini affamati che ha visto attraverso il recinto di filo spinato portando loro del cibo. Purtroppo pagherà a caro prezzo la sua generosità.

CHE COS’E’ L’ANTISEMITISMO, di Lia Levi, edizione Battello a Vapore. A partire da 9 anni. 20 capitoli per rispondere con chiarezza e semplicità ad altrettante domante sugli ebrei, l’ebraismo e l’antisemitismo fatte dai ragazzi.

I RAGAZZI DELLA SHOAH, di Luciana Tedesco, edizioni Paoline. A partire da 11 anni. Un modo interessante, con approfondimenti storici, racconti, lettere e testimonianze per introdurre i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni al tema della Shoah.

Gli esempi non sono certo finiti qui, se ne volete approfondirne altri potete visionare questo interessante documento, cliccando qui

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