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Ultimo Agg.: 18 Jul 2017 alle 8:36

Progetto Continuità

Progetto Continuità scuola primaria-scuola secondaria di primo grado

Giornate dell'accoglienza maggio 2017
Nell'ambito del progetto continuità sono state organizzate due giornate dedicate all'accoglienza dei bambini della scuola primaria. Le classi quinte dell'istituto Aldeno-Mattarello, divise in piccoli gruppi e supportate dagli alunni e dagli insegnanti della scuola media, hanno partecipato a dei laboratori creativi, Laboratorio fisico e matematico e laboratorio artistico. I ragazzi si sono cimentati in esperimenti di fisica e giochi di logica e hanno decorato con i colori per stoffa una maglietta che indosseranno il primo giorno di scuola.
A conclusione dei laboratori hanno avuto la possibilità di visitare la scuola accompagnati dai loro compagni più grandi e hanno concluso la mattinata con un piccolo rinfresco.
Laboratorio artistico:

La maestra Eleonora va in pensione

Una vita dedicata ai bambini, 43 anni di onorato servizio, la maestra Eleonora va in pensione, festeggiata da tutti i colleghi della Scuola primaria di Mattarello alla fine di questo anno scolastico.
Ricordi tanti e nemmeno un rimpianto! Per 43 anni ha fatto la maestra, un mestiere sottopagato, che ha sempre meno riconoscimento sociale ma che rimane il mestiere più bello del mondo. Ora è tempo di andare in pensione!
Se la maestra Eleonora ripercorresse come in un film, la storia di questi lunghi anni non gli verrebbero sicuramente in mente le circolari, il POF, le griglie di valutazione, l’Invalsi, i registri, sempre compilati! Ma rivedrebbe le facce che ricorda molto bene, gli occhi, le voci, le storie dei tanti e tanti bambini ora diventati più che adulti con cui ha condiviso emozioni, scoperte, fatiche e ricerche di un percorso per imparare e per diventare grandi. 
Una maestra, come Eleonora, i suoi scolari se li ricorda tutti e per sempre! 
Ora, anche in prospettiva di un maggior tempo libero da parte sua, confidiamo ugualmente di poter condividere ancora con Lei quei pensieri e quelle riflessioni promosse attraverso il canto che affiorano sempre negli animi più attenti, più sensibili. 
Così speriamo di ritrovarci ancora, magari durante le attività opzionali o in alternativa di fronte ad un pranzo prelibato per scambiarci impressioni ed emozioni, altrettanto raffinate, sulle laceranti passioni che la scuola di oggi genera. 
Nel frattempo, il nostro più sentito grazie, il nostro più profondo ed immenso affetto.

 

Concerto di fine anno a Romagnano

In occasione dell’ultimo giorno di scuola si è tenuto al teatro dell’oratorio di Romagnano il concerto di fine anno,
organizzato da tutti gli insegnanti del plesso e concertato dal M° Marco Bertolini, docente di musica della Scuola Primaria di Romagnano.
Il concerto si è rivelato un grande successo: il M° Bertolini ha saputo mettere in risalto sia le qualità e le capacità del coro, sia l’eccellenza di solisti e strumentisti.
I bambini, che hanno partecipato con grande impegno e trasporto, cantando tutti insieme allegramente,
si sono dimostrati all’altezza delle aspettative dello stesso maestro, sempre pronto a sostenerli nelle loro esibizioni.
Emozionante il saluto finale che il M° Marco ha dedicato ai bambini di classe quinta: tutti abbracciati con le lacrime agli occhi hanno cantato sulle note di “Ancora tra un anno” dei Pooh: queste emozioni rimarranno un ricordo indelebile per genitori e bambini.

Cinzia e Marika

FESTA DI FINE ANNO

Il 5 giugno, gli alunni della scuola primaria di Aldeno hanno festeggiato la fine dell' anno scolastico proponendo ai genitori uno spettacolo nel piazzale della scuola.
L'occasione è stata finalizzata alla presentazione del progetto annuale di plesso finanziato dal Comune e dall'Istituto Comprensivo. 
Sono stati inaugurati i pannelli decorativi, realizzati dai bambini, che verranno utilizzati per abbellire il piazzale della scuola al termine dei lavori di ristrutturazione previsti a breve. Ogni classe ne ha dipinto uno; durante lo spettacolo ne è stato spiegato il tema e l'ispirazione, il tutto accompagnato da una canzone eseguita in coro.
Un ultimo canto danzato ha visto, infine, tutti i bambini della scuola coinvolti in un metaforico viaggio che richiamava quello percorso durante l'anno.
Purtroppo la pioggia ne ha limitato l'esibizione, ma l'effetto finale è stato comunque coinvolgente e suggestivo.
Un sentito ringraziamento va rivolto alla maestra Giulia ed al maestro Christian per il loro specifico contributo; a tutti i ragazzi e agli insegnanti per il loro impegno "condiviso" ed ai genitori che hanno contribuito, con un'abbondante merenda, alla conclusione della festa. Clicca sull'immagine in basso per poter visionare ogni singolo pannello.
 
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Storie in viaggio, musiche, colori che intrecciano relazioni

Un ordito di musica e parole ha chiuso la rassegna “Scuola aperta: storie in viaggio, musiche, colori che intrecciano relazioni”, organizzata dall’Istituto comprensivo Aldeno-Mattarello e dall'Associazione Docenti Senza Frontiere (DSF) e rivolta ad alunni, docenti e popolazione «per una riflessione sui temi dell'intercultura e della migrazione che l’attuale contesto sociale interdipendente richiede, in specie alla scuola, chiamata a promuovere l’educazione alla cittadinanza anche in dimensione globale». Sul palco del centro civico il Coro “Paganella” di Terlago diretto dal maestro Claudio Vadagnini esibitosi in un concerto di canti sulla migrazione trentina e lo scrittore Carmine Abate, ospite quanto mai gradito a Mattarello dove ha insegnato per una ventina d’anni presso la locale scuola media. A fare gli onori di casa la dirigente Antonietta Decarli e la presidente di DSF Danila Buffoni.
«La mia vita è un’addizione – ha esordito Carmine Abate – e alla fine l’aver perso l’identità pura mi ha dato ricchezza». Nato a Carfizzi, in provincia di Crotone, da una famiglia di origine arbëreshë, ha famigliarizzato con l’emigrazione fin da piccolo: emigrato due volte nella “Merica Bona” il nonno paterno, l’ultima da clandestino; emigrato il padre prima in Francia come minatore e poi in Germania dove ha passato trent’anni ad asfaltare strade per morire in paese, Carmine lo raggiunse ad Amburgo «per imparare come si mangia il pane», ovvero assaggiare la durezza del lavoro e della vita. Dopo la laurea, divenne insegnante di italiano, fu supplente al Nord, poi abbandonò la sua terra ed emigrò per un impiego nelle scuole italiane in Germania. Qui incontrerà la donna della sua vita e poi con lei deciderà di stabilirsi in Trentino – a metà strada tra i loro mondi d'origine. Cominciò a scrivere «con rabbia storie sui “germanesi” né tedeschi né italiani ma figure ibride». E visse come loro con i piedi al Nord e con la testa al Sud finché scoprì che lui «era la sintesi di tutti le definizioni»: era arbësch, calabrese, terrone, italiano, straniero, germanico, trentino, era una persona con più lingue e più radici e «cominciò a percepire e raccontare l’emigrazione non solo come strappo e ferita ma soprattutto come ricchezza», perché vivere tra due o tre mondi, crescere tra più culture, parlare lingue diverse, acquisire nuovi sguardi, conoscere nuove pietanze è una ricchezza e come scrive nell’ultimo romanzo “Il banchetto di nozze e altri sapori", sarà anche un piatto, la polenta con la 'nduja, sintesi perfetta di Nord e Sud, a celebrare la nuova vita. «Vivere per addizione», nel confronto e nella mescolanza, significa prendere il meglio, senza soffocare nessuna delle anime non andando alla ricerca di un’identità pura bensì delle trasformazioni e dell’affascinante intreccio dell’identità plurale.
Ma.Bri.
(da: l’Adige, 31 maggio 2017)

 

Festa degli Alberi a Mattarello

Una limpida e calda giornata di sole ha favorito la nona edizione della Festa degli Alberi patrocinata dalla Circoscrizione e organizzata al Forte di Mezzo dal Gruppo Alpini per i circa trecento alunni della scuola primaria e loro insegnanti. Con un pensiero particolare al compianto Pietro Pegoretti, alunno prematuramente scomparso lo scorso anno.
Giornata ricca ed emozionante per i piccoli partecipanti, con il capogruppo Paolo Tamanini e una trentina di soci e di Amici degli alpini ad indirizzare e accompagnare il serpentone vociante lungo la Strada delle Novaline e la Strada ai Forti fin sulla spianata della seconda delle tre fortificazioni austriache, comunemente conosciuta come “forte de méz”, dagli studiosi di cose militari denominata “Batteria superiore di Mattarello” (Obere Batterie) edificata in località Doss Ròcol tra il 1879 e il 1880. Qui hanno consegnato agli alunni delle Prime e delle Seconde "la borraccia alpina" che potranno utilizzare nelle loro escursioni, hanno programmato le attività e confezionato pranzo e merenda per tutti. La Festa degli Alberi, se offre agli alunni la possibilità di socializzare in un ambiente che non è quello abitudinario delle aule scolastiche e di trascorrere alcune ore diverse dal solito, a contatto diretto con la natura, intreccia valenze formative ed educative.
Anche quest’anno i più piccoli sono stati stimolati da Gianni Tonielli e Marco Copat a mettersi in ascolto e a memorizzare il suono degli uccelli e poi a riconoscerli, quindi sono entrati nel bosco guidati dal forestale Claudio Moser; per le terze sono stati organizzati una serie di giochi collettivi; le quarte hanno sperimentato qualche tiro con l'arco sotto la vigile attenzione di Walter Piffer, presidente dell’Associazione Arcieri Torre Franca; le quinte, infine, condotte da Gianni Calliari, hanno visitato le trincee, i fuochi e le caverne (stói) dell’area dei forti, recentemente ripulite e ripristinate da un gruppo di giovani alpini con in testa Luca Menegatti. Nell'area antistante il forte e la restaurata casamatta sono state messe a dimora cinque piante offerte dalla Forestale. Alla Festa degli Alberi 2017 sono intervenuti la dirigente dell’Istituto comprensivo Aldeno Mattarello Antonietta Decarli, il maresciallo comandante la Stazione dei carabinieri Antonio La Rosa e il parroco don Duccio Zeni. E prima del rientro a scuola lungo la più agevole e veloce Salita ai Dossi “adunata” per tutti per la fotografia di gruppo per l’obiettivo di Marco Perini sempre presente a documentare un evento ormai stabilmente inserito nel calendario della programmazione didattica della scuola e diventato un appuntamento fisso anche per la piccola-grande storia della comunità.
Ma.Bri.
(da: l’Adige, 29 maggio 2017)

 

Il 2018 sarà l’anno internazionale del cibo italiano nel mondo

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo rendono noto che il 2018 sarà l’anno dedicato al cibo italiano. Ad annunciarlo questa mattina i Ministri Maurizio Martina e Dario Franceschini.

Un patrimonio, quello del Made in Italy agroalimentare, che coniuga saper fare, bellezze artistiche e paesaggistiche, rappresentando uno del migliori biglietti da visita del nostro Paese nel mondo. Il cibo, insieme all’arte, racconta la storia delle nostre terre e delle comunità che le abitano. Un valore immenso che il Governo italiano continua a promuovere e tutelare con iniziative in campo nazionale e internazionale.

“Grazie ad Expo Milano – afferma il Ministro Maurizio Martina – abbiamo rafforzato la promozione della cultura del cibo, inteso come strumento di democrazia e di uguaglianza, come chiave per la tutela della biodiversità e lo sviluppo sostenibile del nostro Pianeta. Dedicare il 2018 al cibo italiano, quindi, è una scelta tutt’altro che banale. Significa porre ancora una volta l’accento su parole chiave come qualità, eccellenza e sicurezza che rendono unici i nostri prodotti. Significa valorizzare il lavoro di migliaia di agricoltori, allevatori pescatori, artigiani e produttori alimentari. Il mondo ha fame d’Italia. Ce lo dimostrano i dati dell’export in continua crescita, che ha superato i 38 miliardi di euro, e i risultati positivi della prima edizione della ‘Settimana della cucina italiana nel mondo’ promossa in collaborazione con il Ministero degli Esteri e le Ambasciate di più di cento Paesi che hanno risposto con entusiasmo all’iniziativa. Perché, quando raccontiamo il cibo, raccontiamo anche la storia di chi lo ha realizzato, del territorio dal quale provengono le materie prime. Anche in questo consiste il saper fare italiano. La nostra forza, il nostro orgoglio.”

“Come il 2016 è stato l’anno nazionale dei cammini e quest’anno è l’anno nazionale dei borghi, il 2018 sarà l’anno del cibo italiano. – sottolinea il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini – Sarà un modo per valorizzare e mettere a sistema le tante e straordinarie eccellenze italiane e fare un grande investimento per l’immagine del nostro Paese nel mondo. L’Italia deve promuoversi all’estero in maniera integrata e intelligente: valorizzare e promuovere l’intreccio tra cibo arte e paesaggio è sicuramente uno strumento molto utile per questo obiettivo.”

Festa degli Alberi a Romagnano

Gli alunni e gli insegnanti delle scuole di Romagnano e Ravina il 1 giugno hanno festeggiato la festa degli alberi a villa margon. Grazie alla famiglia Lunelli che ha concesso l'entrata nella loro proprietà; con il supporto, la collaborazione e l'aiuto della guardia forestale e dei volontari di AVIS , Sat, Circolo Le Fontane e dei vigili del fuoco volontari si è trascorsa una piacevole giornata per concludere in bellezza l'anno scolastico. È stata messa a dimora una pianta di ciliegio a simboleggiare l'impegno e il rispetto di tutti per la natura e l'amicizia che lega le due comunità, che insieme formano un'unica realtà circoscrizionale. Tra panini, sorrisi e corse con i sacchi la giornata è trascorsa lasciando a tutti un bel ricordo.

Viaggio premio a Genova

Le classi quinte di Aldeno sono andate in gita a Genova accompagnate oltre che dalle maestre,da rappresentanti dell'ufficio emigrazione e dall'Unione famiglie trentine all'estero.
Il viaggio /premio è stata la conclusione di un percorso didattico sull'emigrazione trentina nel mondo.
La gita prevedeva la visita all'acquario e al museo Galata del mare con un laboratorio riguardante l'emigrazione italiana.
È stato bello stare insieme,ascoltare, conoscere,approfondire......e divertirsi.
Due giorni indimenticabili!!

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