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Libri di Testo

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

DISPOSIZIONI GENERALI PER L’ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NEL
PRIMO E SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE
Anno scolastico 2015/2016 - 2016/2017
 
PREMESSA
L’adozione  dei  libri  di  testo  rappresenta  momento  significativo  di  espressione dell’autonomia scolastica, ed in particolare del sostegno ai processi di innovazione e
di  caratterizzazione  dell’offerta  formativa  di  ciascun  istituto.  Tale  adempimento  è affidato alla competenza del collegio dei docenti e dei consigli di classe con l’intento
di  assicurare  una  scelta  mirata  e  coerente  con  le  impostazioni  metodologiche  e  le scelte  didattiche  operate  nel  Progetto  d’istituto.  Risulta,  peraltro,  evidente  che  tale
espressione  di  autonomia  nella  scelta  dei  sussidi  didattici  trova  il  proprio  limite nell’esigenza di contemperarsi con l’attuazione di un sistema di diritto allo studio e
quindi  sia  con  l’insieme  degli  strumenti  di  sostegno  posti  in  essere  a  favore  della generalità delle famiglie, sia per il contenimento della spesa.
 
La  legge  provinciale  di  riforma  del  sistema  educativo  di  istruzione  e  formazione prevede che i libri di testo vengano forniti agli studenti direttamente dalle istituzioni
scolastiche e formative in proprietà o comodato d’uso, rinviando al regolamento di attuazione  la  definizione  delle  modalità  attraverso  le  quali  rendere  operative  le
previsioni di legge richiamate.


Il regolamento attuativo delle disposizioni di legge provinciali in materia di diritto allo studio è stato emanato con decreto del Presidente della Provincia 5 novembre
2007 n. 24-104/Leg.  
 
La  disciplina  relativa  alla  fornitura  dei  libri  di  testo  è  contenuta  nell’articolo  5  e consiste  in  un  regime  differenziato  per  i  diversi  ordini  e  gradi  di  istruzione.  In
particolare  è  stabilito  che  agli  studenti  iscritti  alla  scuola  primaria  i  libri  di  testo debbano  essere  forniti  gratuitamente  in  proprietà  dalla  istituzione  scolastica  di
riferimento, per gli studenti della scuola secondaria di primo grado è stabilito invece il  comodato  d’uso.  La  disciplina  riguardante  gli  studenti  del  secondo  ciclo  di
istruzione e formazione è più articolata e sintetizzabile nei punti di seguito indicati:

-  la  possibilità  di  attuare  il  comodato  d’uso,  secondo  modalità  individuate  dalla Giunta  provinciale.  Tale  possibilità  può  essere  attuata  anche  in  forma  graduale, ossia a partire dal primo anno di corso e con estensione progressiva ai successivi anni;
-  il comodato d’uso dei libri di testo non è previsto per gli studenti dei corsi serali;
-  la  possibilità  di  prevedere  forme  di  compartecipazione  economica  da  parte  delle famiglie,  in  relazione  alla  valutazione  della  condizione  economica  della  stessa (ICEF);
-  la possibilità riconosciuta alle famiglie di provvedere in proprio all’acquisto della dotazione libraria, rinunciando al comodato d’uso, laddove attivato;
-  l’esclusione dal comodato d’uso dei libri consigliati dalle istituzioni scolastiche e formative,  in  quanto  sussidi  didattici  complementari  e  a  corredo  delle  dotazioni librarie propriamente dette;  
-  la possibilità di cedere in proprietà all’utenza i libri di testo assegnati in comodato d’uso, a fronte di un adeguato corrispettivo economico.
   [...]
 
MODALITA’DELLE ADOZIONI
Le adozioni dei testi scolastici, ovvero degli strumenti alternativi che possono essere anche liberamente formati all’interno della scuola, sono deliberate dal collegio dei
docenti nella seconda decade del mese di maggio per tutti gli ordini e gradi di scuola. I  dirigenti  scolastici  sono  chiamati  a  programmare  con  anticipo  le  attività
preparatorie all’adozione della deliberazione del collegio dei docenti. Le istituzioni scolastiche espongono all’albo dell’istituto e pubblicano sul proprio
sito web, laddove attivato, i libri di testo adottati per singola classe o sezione. In tale contesto devono essere indicati anche gli eventuali testi consigliati, con la
precisazione che l’acquisto degli stessi non costituisce un obbligo, ma rientra nella libera scelta delle famiglie degli studenti.
Al fine di contribuire al contenimento dei costi di stampa dei testi scolastici, sono applicate le indicazioni che saranno fornite dal Ministero relative alla comunicazione
alle case editrici delle adozioni effettuate.
 
LIBRI DI TESTO IN FORMATO DIGITALE  
Si ricorda che, secondo l’impostazione assunta a livello nazionale (decreto legge 25 giugno  2008,  n.  112,  articolo  15,  come  modificato  dal  decreto  legge  12  settembre
2013, n. 104), a partire dall’anno scolastico 2014-2015 i collegi dei docenti possono adottare, ma limitatamente alle nuove adozioni e non per le conferme di adozione,
libri nella versione digitale a norma della legge 9 gennaio 2004, n. 4, o mista (testo in formato  cartaceo  e  contenuti  digitali  integrativi,  ovvero  una  combinazione  di
contenuti digitali e digitali integrativi accessibili o acquistabili in rete anche in forma disgiunta).
I vincoli suddetti, al fine di garantire un’applicazione graduale del nuovo impianto, riguardano, in forma progressiva, le nuove adozioni relative:
-  alle classi prima e quarta della scuola primaria;
-  alla prima classe della scuola secondaria di primo grado;
-  alle classi prima e terza della scuola secondaria di secondo grado.  
Sono  fatte  salve  specifiche  modalità  di  adozione  degli  strumenti  didattici  per  gli studenti con bisogni educativi speciali, in tal senso dispongono i progetti educativi
personalizzati (P.E.P.) ed i progetti educativi individualizzati (P.E.I.).  
 
LIMITI MASSIMI DI SPESA
Per limite massimo di spesa si intende la determinazione del prezzo massimo della dotazione  libraria  complessiva  e  necessaria  per  ciascun  anno  di  corso  riferita
rispettivamente alla scuola primaria (in tal caso si tratta della sommatoria dei prezzi di copertina definiti in relazione alle singole componenti della dotazione libraria per
ciascuna annualità), scuola secondaria di primo grado, scuola secondaria di secondo grado.
Il  limite  massimo  di  spesa  costituisce  vincolo  al  quale  le  istituzioni  scolastiche  e formative devono scrupolosamente attenersi nella definizione delle dotazioni librarie.
I  dirigenti  scolastici  sono  tenuti  ad  assicurare  adeguate  forme  di  vigilanza,  tese  a garantire  il  rispetto  del  complesso  delle  disposizioni  dettate  nel  presente
provvedimento;  nei  casi  di  superamento  dei  detti  limiti  l’organo  collegiale  che  ha assunto la decisione è nuovamente investito della questione al fine di assicurare il
rispetto dei tetti massimi di spesa previsti. Il  revisore  dei  conti  di  ciascuna  istituzione, nell’ambito  delle  ordinarie  attività  di controllo, verifica il rispetto dei limiti massimidi spesa derivanti dal presente atto.   
Non rientrano nella dotazione libraria e pertanto non concorrono alla determinazione del prezzo massimo i testi consigliati.
 
A) SCUOLA PRIMARIA
Nell’ambito della scuola primaria la dotazione libraria è definita nel seguente modo:
-  I classe: Il libro della prima classe, il libro di lingua straniera 1, libro di religione (per avvalentisi)
-  II classe: Sussidiario, libro di lingua straniera 1, libro di religione (per avvalentisi);
-  III classe: Sussidiario e il libro di lingua straniera 1 e 2, libro di religione (per avvalentisi);
-  IV e V classe: Sussidiario dei linguaggi, Sussidiario delle discipline e libri di lingua straniera 1 e 2, libro di religione (per avvalentisi)
Con  riferimento  all’insegnamento  della  religione  cattolica,  ciascuna  istituzione scolastica potrà valutare l’adozione di testi da impiegare su più annualità (ed esempio
un testo per le classi prima, seconda e terza ed un altro testo per le classi quarta e quinta).     
Rimane ferma la possibilità per i collegi dei docenti di adottare strumenti didattici alternativi ai libri di testo, anche prodotti in forma autonoma.   
I docenti attualmente impegnati nelle classi terminali di scuola primaria propongono al collegio dei docenti la scelta dei testi per le classi prima, seconda e terza, mentre i
docenti impegnati nelle classi terze, propongono i testi per le classi quarte e quinte.

Le istituzioni scolastiche devono comunicare all’Associazione Italiana Editori, con le modalità e nel rispetto dei tempi stabiliti dal Ministero, i dati relativi alle adozioni effettuate.
   
B) SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO
Per la scuola secondaria di primo e di secondo grado sono applicati i limiti di spesa adottati a livello nazionale, precisando che ogni anno con decreto del Ministro sono
stabiliti i relativi limiti. Dell’assunzione dei tetti di spesa in questione, da parte degli organi dello Stato, che sono in via automatica applicati anche a livello provinciale, la
competente struttura dell’Amministrazione scolastica provinciale provvederà a dare formale  comunicazione  a  tutte  le  istituzioni  scolastiche,  anche  allo  scopo  di  fare
salve le specificità organizzative e strutturali proprie del sistema provinciale.
 
TESTI CONSIGLIATI
I  testi  consigliati  che,  come  già  precisato,  non  costituiscono  dotazione  libraria  e pertanto  non  sono  da  computare  nel  massimale  di  spesa  previsto  dalla  presente
direttiva, rappresentano un semplice complemento della dotazione suddetta, poiché gli  stessi  rivestono  unicamente  carattere  monografico  o  di  approfondimento  delle
discipline di riferimento.
In  ragione  di  quanto  sopra  le  istituzioni  scolastiche  e  formative  sono  tenute  a rispettare, nel momento dell’individuazione di eventuali testi consigliati, i vincoli di
seguito esposti:
-  nella  comunicazione  alle  famiglie  deve  essere  chiaramente  esposto  che  i  testi consigliati  sono  un  mero  complemento  della  dotazione  libraria  e  che  non  vi  è
l’obbligo di acquisto degli stessi;
-  contenere al minimo indispensabile il numero ed il costo dei testi consigliati, con adeguata motivazione delle scelte operate;
-  prevedere forme di fornitura gratuita degli stessi da parte dell’istituzione scolastica e formativa a favore delle famiglie che versino in condizioni di indigenza;
-  garantire il completo svolgimento del programma didattico ed educativo anche in favore degli studenti che non siano in possesso dei testi consigliati.
 
FORNITURA DEI LIBRI DI TESTO
Come  ricordato,  l’articolo  5  del  regolamento  provinciale  per  il  diritto  allo  studio (d.P.P.  5/11/07  n.  24-104/Leg)  stabilisce  che  i  libri  di  testo  siano  forniti  dalle
istituzioni scolastiche, in proprietà agli studenti della scuola primaria e in comodato d’uso  agli  studenti  della  scuola  secondaria  di  primo  grado.  Tale  disposto,  che  
consolida  le  impostazione  organizzative  in  atto,  definisce  in  termini  prescrittivi  le forme di intervento a favore dell’utenza scolastica del primo ciclo.  
Nel secondo ciclo di istruzione il comodato d’uso è attivato nei primi due anni di corso.  Tale  scelta  è  destinata  ad  operare  per  le  istituzioni  scolastiche  provinciali;
fermo restando che le istituzioni stesse, nell’ambito dell’autonomia organizzativa e finanziaria loro riconosciuta,  possono  estendere il comodato d’uso anche agli anni
successivi di corso.
 
MODALITA’ ORGANIZZATIVE PER IL COMODATO D’USO
Il  comodato  d’uso  dei  libri  di  testo  nella  scuola  secondaria  si  fonda  sull’utilizzo pluriennale dei testi, ovverosia sull’assegnazione del medesimo testo alla comunità
scolastica in diversi  anni  di  corso.  Risulta pertanto evidente che le nuove edizioni potranno essere acquistate soltanto a fronte di sostanziali innovazioni scientifiche o
didattiche in relazione al piano di insegnamento programmato. Sulla scorta di ciò si deve  auspicare  che  l’utilizzo  dei  libri  di  testo  adottati  si  protragga  per  il  maggior
numero di anni possibile e comunque per almeno un triennio. Va, altresì, precisato che  l’uso  dei  testi  in  comodato  non  deve  in  alcun  modo  pregiudicarne  il  futuro
utilizzo e, pertanto, deve essere assicurata l’integrità dei testi stessi. In tal senso le istituzioni  organizzano le modalità  di  gestione  del  comodato  secondo  profili  di  funzionalità  interna.  Si
rappresenta, peraltro l’opportunità di raccogliere i testi, assegnati in comodato, prima del termine delle lezioni procedendo contestualmente ad una verifica dello stato di
conservazione.  Agli  studenti  che  debbano  sostenere  esami  di  stato  ovvero  con carenze  formative  può  essere  consentito  di  trattenere  i  libri  delle  relative  materie
anche  durante  il  periodo  estivo,  in  ogni  caso  va  prevista  la  restituzione  prima dell’avvio delle lezioni, al fine di consentirne la riassegnazione ad altro studente.
Nei  casi  in  cui  il  programma  di  insegnamento  non  abbia  trovato  completamento nell’anno scolastico di riferimento e necessiti, pertanto, di completamento nel corso
dell’anno scolastico successivo, gli istituti non sono tenuti a garantire la disponibilità dei testi.
In presenza di trasferimento di studenti in corso d’anno le istituzioni sono tenute ad assicurare, laddove previsto, il comodato d’uso dei libri di testo.
Resta in capo alle famiglie la scelta di avvalersi o meno del comodato d’uso dei libri di  testo  da  esprimersi  in  sede  di  iscrizione.  La  scelta  di  provvedere  in  proprio
all’acquisto  dei  libri  di  testo,  che  deve  essere  resa  formalmente,  deve  riguardare, comunque, l’intera dotazione libraria e vale fino a diversa disposizione.
Come  specificato  dal  regolamento  sono  esclusi  dal  comodato  d’uso,  e  pertanto  a carico  delle  famiglie,  i  testi  consigliati;  rientrano  sicuramente  in  tale  tipologia  i
dizionari, gli eserciziari  ed  i  libri  di  lettura. Ferma restando la disposizione che le istituzioni  sono  tenute  ad  assicurare,  laddove  prevista,  una  dotazione  libraria
completa; è, tuttavia, consentito comprendere tra i testi consigliati anche taluni testi fondamentali che possano servire per l’intera durata del corso di studi.  
Le istituzioni possono prevedere la cessione in proprietà all’utenza dei testi assegnati in comodato; ciò, peraltro, può verificarsi unicamente a fronte del pagamento di un
adeguato  corrispettivo  economico.  Risulta  evidente  che  il  corrispettivo  economico richiesto  per  la  cessione  in  proprietà  dovrà  essere  commisurato  alla  utilizzabilità
residua del testo stesso. Si richiama, in particolare l’attenzione sul fatto che il testo in comodato deve essere utilizzato per il maggior numero di anni possibile e comunque
per almeno un triennio.
 
OBBLIGHI DEGLI STUDENTI
Gli studenti che omettono di restituire, anche parzialmente, la dotazione libraria loro fornita  in  comodato,  nei  termini  e  secondo  le  modalità  comunicate  dalle  singole
istituzioni,  sono  tenuti  al  risarcimento  mediante  pagamento  dei  corrispettivi economici previsti per la cessione in proprietà. Il suddetto obbligo di risarcimento è
stabilito anche nei casi di restituzione di testi in condizioni di deterioramento tali da pregiudicarne  il  futuro  utilizzo;  ci  si  riferisce  in  particolare  alla  presenza  di
sottolineature, abrasioni, annotazioni e forme varie di personalizzazione. Sono  le  istituzioni  a  definire  le  modalità  del  suddetto  pagamento,  e  comunque  da
effettuarsi  in  tempo  utile  per  l’acquisto  dei  testi  da  sostituire.  Fino  ad  avvenuto pagamento gli studenti sono esclusi dalla possibilità di avvalersi del comodato negli
anni  scolastici  successivi;  la  disposizione  deve  applicarsi  anche  nei  casi  di trasferimento ad altra istituzione, in tal caso la condizione dello studente dovrà essere
comunicata in sede di rilascio del nulla osta al trasferimento.
 
COMPARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE
Il  comodato  d’uso  dei  libri  di  testo  nella  scuola  secondaria,  di  primo  grado  e  nel biennio del secondo ciclo di istruzione è realizzato senza oneri per le famiglie, fatti
salvi gli  eventuali obblighi  di  risarcimento ovvero del pagamento del corrispettivo per  cessione  di  testi  in  proprietà.  Nei  casi  di  trasferimento  di  studenti  in  corso
d’anno,  che  nell’anno  scolastico  stesso  abbiano  già  beneficiato  del  comodato, l’istituzione richiede alla famiglia una compartecipazione economica corrispondente
alla metà del costo effettivamente sostenuto per l’acquisto della dotazione libraria, da parte dell’istituzione o ente stesso.
 
PESO DEGLI ZAINI SCOLASTICI
Si  fa  espresso  rinvio  a  quanto  stabilito  dall’assemblea  generale  del  Consiglio superiore  di  Sanità  nella  seduta  del  16.12.1999  che  ha  rappresentato,  in  via
prudenziale la raccomandazione che il peso dello zaino scolastico non superi il 10 -  15  %  del  peso  corporeo  dell’alunno,  stabilendo  altresì  che  tale  criterio  non  deve
essere interpretato in termini vincolanti poiché devono trovare considerazione anche altre variabili quali la configurazione fisica dello scolaro, nonché il tempo e lo spazio
di percorrenza con il carico dello zaino. In via definitiva viene sottolineato che in soggetti di costituzione gracile e con scarsa massa muscolare, soprattutto se obbligati
a  percorrere  lunghi  tragitti,  deve  essere  incoraggiato  il  rispetto  del  criterio  sopra richiamato.  Appare  pertanto  in  tutta  evidenza  che  la  raccomandazione  formulata
risulta  essere  particolarmente  garantista  avendo  come  termine  di  riferimento  i bambini particolarmente gracili. Peraltro è ulteriormente precisato che la prevenzione
delle  rachialgie  nell’età  preadolescenziale  non  deve  essere  unicamente  ricondotta all’impiego corretto dello zaino scolastico, bensì inserita in programmi completi di
educazione alla salute da sviluppare con determinazione e capillarità.

  pdf sspg Aldeno adozione libri 2016/17

  pdf sspg Mattarello adozione libri 2016/17

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