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la Mostra "Guerre, conflitti e diritto alla pace”

Resta ancora aperta per qualche giorno, nell’aula magna della scuola primaria, è visitabile la mostra dal titolo "Guerre, conflitti e diritto alla pa-ce”, con la quale l’Associazione Docenti Senza Frontiere (DSF) e la Fondazione Fontana, per affrontare una tematica quanto mai attuale, hanno provato a coinvolgere in un progetto trasversale più gradi di scuole attraverso la più antica ed efficace delle arti: il disegno.
È così che i ragazzi delle classi seconde A,B,C, del Liceo artistico “A. Vittoria” di Trento, supportati dai loro insegnanti, hanno varcato la soglia della primaria con le loro opere, da esporre e spiegare ad attenti bambini che poi dovranno scegliere quella che, per loro, sarà la migliore. L’insindacabile giudizio dei più piccoli, infatti, determinerà la copertina del quaderno etico 2016-17, un’interessante iniziativa che DSF porta avanti nelle scuole, per veicolare i principi della salvaguardia del diritto allo studio, dell’educazione alla cittadinanza e alla globalità.
Il tema affrontato quest’anno è dunque quello dei conflitti del mondo con due percorsi distinti per la primaria e la secondaria: per i bambini il percorso si chiama “Conoscere i conflitti per costruire la pace”, per i ragazzi, coordinato da Fondazione Fontana, “Armi e bagagli, guerre e diritto alla pace”. Il piccolo sentiero che si percorre per raggiungere la pace, e che ogni agenzia educativa spera possa diventare un giorno un’autostrada di valori condivisi, è iniziato qui, nel modo più semplice: studenti più grandi, attraverso il disegno, hanno parlato di guerra ai bambini: «Una visione sicuramente diversa rispetto a quella dei “grandi” che, forse, è un po’ difficile da capire – commenta Paola Treglia – visto che questi bambini e ragazzi, da che mondo e mondo, pagano le scelte violente degli adulti». Il progetto che DSF porterà nelle scuole il prossimo anno scolastico, renderà viva questa visione artistica attraverso riflessioni e attività con esperti e con chi la guerra l’ha vissuta davvero, per gridare il “no” alla paura, in nome della pace e della tolleranza.
Il maestro Michele Toccoli ci illustra la campagna dei “quaderni solidali” che quest’anno compie quattro anni e conosce in provincia un numero crescente di adesioni. Le famiglie, tramite la scuola, acquistano da DSF un kit di quaderni che gli alunni riceveranno direttamente in classe, con la tipologia di rigatura coerente con le richieste dei docenti. Ad ogni singolo alunno viene fornito il fabbisogno complessivo per un intero anno com-prendente sedici quaderni neutri più il quaderno “etico” avente in copertina il disegno vincitore della mostra (l’anno scorso l’onore era toccato ad uno studente del “Depero” di Rovereto e l’anno prima ad uno degli Artigianelli); privi di pubblicità commerciale, hanno rigature sempre in evidenza sull’esterno ed ogni colore individua una rigatura; avendo copertine di diverso colore risultano funzionali per la suddivisione in base alle discipline e sono utilizzabili con foderine trasparenti. È un servizio efficiente e molto gradito alle famiglie.
Per quanti lo richiedono c’è anche il diario che racconta la storia di DSF riportando ogni anno le iniziative e i progetti promossi e finanziati con i ricavi dei quaderni; sostitutivo del libretto personale, contiene informazioni, documenti e spazi per gli avvisi; riporta pagine con suggerimenti vari, consigli di letture, giochi didattici e collaborativi in tre lingue. DSF destina il ricavato della campagna “quaderni solidali” per progetti di solidarietà internazionale o lo mette a disposizione degli istituti sulla base della presentazione di interventi mirati.

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