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Ultimo Agg.: 6 Jul 2020 alle 10:28

Smart...ma non troppo

In evidenza Smart...ma non troppo

Il video “Smart ma non troppo” vede come protagonisti gli alunni della classe III A della scuola “A. Fogazzaro” di Mattarello. Tre anni fa la dott.ssa Silvia Ricci, responsabile della formazione nelle scuole da parte dell’associazione “Mazingira” ha proposto all’IC Aldeno-Mattarello il progetto di educazione alla cittadinanza globale “Smart ma non troppo”. Le insegnanti Maria Teresa Mauro e Rita Palma hanno aderito al progetto sviluppando un percorso triennale interdisciplinare italiano, geografia e tecnologia.
Durante il triennio gli alunni hanno avuto la possibilità di partecipare al percorso incentrato sull'impatto socio-ambientale della filiera produttiva delle moderne tecnologie. I ragazzi, attraverso gli interventi della dott.ssa Ricci, hanno imparato che la costruzione del telefono cellulare e di tutti gli strumenti tecnologici, è complessa, lunga, impattante da un punto di vista socio-ambientale ed anche dolorosa. Per estrarre le materie prime necessarie alla produzione degli apparecchi che tutti usano quotidianamente, sono coinvolti uomini, donne e bambini di Paesi poveri. Inoltre, nel processo estrattivo e non solo si inquina e si distruggono risorse ambientali preziose, oltre a fomentare guerriglie e distruggere interi villaggi. In altri Paesi invece si utilizza la manodopera minorile per l’assemblaggio degli strumenti tecnologici. Durante il percorso è stato prodotto un video di contro-informazione per sensibilizzare i coetanei, ma non solo, sul "lato oscuro" della produzione degli apparecchi elettronici. Inoltre si è realizzato un altro video, sotto forma di intervista, per esplorare il rapporto quotidiano che i ragazzi hanno con i device moderni. A conclusione del percorso, quest’anno, grazie all’intervento degli operatori dell’associazione "In Medias Res" e “Mazingira” gli alunni si sono divertiti a giocare e con auto-ironia si sono calati nei panni di perfetti attori, per cercare di raccontare il rapporto della nostra società con le nuove tecnologie, spaziando dalla disinvoltura e dall'abuso con cui i nativi digitali si accostano a tali strumenti, fino all'incredulità e alla difficoltà dell'utilizzo degli stessi, da parte dei nonni. I ragazzi, con uno sforzo empatico, si sono così immedesimati nei comportamenti e nelle modalità con cui vivono le nuove tecnologie i propri genitori e i propri nonni. Il divertente lavoro di interpretazione ha sviluppato nei ragazzi la consapevolezza dell'uso eccessivo che fanno quotidianamente dello smartphone.
Partner del progetto sono stati: l'associazione In Medias Res, MUSE-Museo delle Scienze, Associazione Docenti Senza Frontiere, Associazione Viração&Jangada e l’Istituto Comprensivo di Aldeno-Mattarello. Il progetto era stato co-finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, grazie a un bando relativo all'educazione alla cittadinanza globale.

 

 

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